Gasquet, Thiem, Wawrinka e Federer: Chi il Miglior Rovescio ad una Mano?

rovescio-una-mano-migliore

Premessa

Su richiesta del prof. Giovanni Carnaroli, Luca Bottazzi ha espresso un suo giudizio sui migliori rovesci ad una mano del circuito ATP: quelli di Richard Gasquet, Dominic Thiem, Stanislas Wawrinka e Roger Federer.

Gasquet: Il rovescio divino

rovescio-gasquet

Croce e delizia della “bracciologia”, forma di illustrazione sempliciotta che secondo alcuni racchiude l’universo tennis. Il francese gioca dalle tribune, in altre parole e’ un attaccante che non entra mai in area di rigore. Super campione mancato che definirei per il tennis di ultra vertice: braccio inutile.

Thiem: Il giovane austriaco dal rovescio scintillante

rovescio-thiem

Abbaglia, e come tutti gli abbagli, acceca! Difatti l’apparenza inganna, per dirla alla Shopenhauer, perche’ Thiem copre molto il campo col diritto, che fa il lavoro sporco.

Il rovescio, dal canto suo, si esprime dal divano in tutta comodita’ con appoggi e stabilita’ ideali raccogliendo gli applausi. Unico appunto all’azione rovesciata dell’austriaco: attenzione alla gravita’ del Gasquet che fa perdere campo producendo il tennis del gambero, quello dell’attaccante che va all’indietro

Wawrinka: L’uomo che non deve chiedere mai!

wawrinka-rovescio

Stan the man adotta in parte la strategia Thiem coprendo col diritto gran parte del campo. Ma forse e’ piu corretto dire che Thiem adotta la dinamica Wawrinka. Tuttavia l’elvetico e’ l’unico giocatore al mondo che sovverte, alcune settimane l’anno, la fisica del gioco. Questo perche’, pur agendo da lontano, muove gli angoli e il gioco. Un fatto incredibilmente anomalo che mi fa dire: le vie del tennis sono infinite.

Il rovescio di King Roger Federer: il piu grande steccatore del tennis moderno

rovescio-federer

Quante palle ha steccato in carriera di rovescio Roger Federer? Non si contano, eppure non gioca a biliardo.
Questo per dire quanto la parte esecutiva (tecnica) conti nel tennis.
Ovviamente conta, ma non e’ l’ombelico del mondo tennistico come molti credono. Questo perche’ la tecnica e’ la parte finale dell’azione motoria a sua volta subordinata al processo emozionale e cognitivo.

Ad esempio: se un giocatore ha scarsa capacita’ di previsione, quindi anticipatoria, difficilmente si trovera’ nell’orbita della palla con un pensiero chiaro in testa, alla giusta distanza con equilibrio. Eppure si parla ovunque solo di colpi, un aspetto curioso perche’ e’ come parlare di processo digestivo senza mai spiegare che prima avviene il pasto.

Ovviamente il bel tiro e’ cio’ che si vede e quindi si vende meglio, alle menti piu distratte, da parte dei venditori improvvisati e spesso brandizzati.

Mentre i processi del pensiero che non sono visibili seppur centrali, sono ben piu ardui da illustrare, quindi passano in cavalleria. Fa pensare tuttavia come il tennista amatoriale vada dal maestro a prender lezioni per migliorare i colpi, senza pero’ mai essere nell’orbita della palla.

Per queste e altre ragioni Federer se ne fotte altamente della stecca e della tecnica, cio’ che conta per lui e’ la posizione in campo. In altre parole la strategia. Roger spende volentieri qualche stecca pur di rimanere, al contrario di molti attaccanti da lontano, in area di rigore, vicino al campo. Questo piano, mediato dall’arte del servizio, gli consente di far tornare prima la palla, allargare il campo avversario e attaccare repentinamente la giugulare avversaria.

Se Roger volesse steccare meno gli basterebbe assumere la posizione Gasquet, che pero’ impedisce l’effetto domino di strategie virtuose di cui sopra. Inoltre, da lontano si corre il doppio, chiedere info a Nadal. Eppure molti tennisti senza il super fisico dello spagnolo giocano da lontano. Possibile, sorge il dubbio, che nessun coach attuale ponga rimedio al caso?

Che sia questa la ragione per la quale tanti over 30 sono presenti e competitivi nel tennis potente, veloce e fisico di oggi?

Forse e’ questa la ragione di maturazioni tardive o mai avvenute di giovani virgulti?

Eppure, cari amici, fisicita’, potenza e velocita’ del tennis attuale dovrebbe renderlo una disciplina monopolio dei giovani!!!

Infine, cari appassionati, non perdetevi il pezzo “Il tennis……a proposito di Roger” di Alessandro Marinaro www.iltennis.com sezione storia.
Strepitiso come sempre, ma ovviamente per palati raffinati.
Godetevi il “Piero della Francesca che turbina alla velocita’ di Kandinskij”
Buona lettura.