Rovescio: ad una mano o due mani? Vantaggi e Svantaggi

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Colpo del rovescio: farlo a una o due mani? Credo che su questo argomento si siano già scritti chilometri di parole. Difficile dire quale soluzione sia la migliore. Sono due colpi diversi. Non è che si possa decidere come giocarlo per sentito dire o per averlo letto. Per ambedue le modalità bisogna sentirselo.

Ai bambini piccoli, nelle scuole di tennis, viene insegnato a due mani. È facile che lo imparino quasi tutti. Non sono certo però che sia giusto. Solitamente, se vedo che l’allievo è un po’ impacciato e “legato”, provo a proporla ad una.

I Pro ed i Contro

Ad una mano si può imparare il rovescio piatto, in top ed in backspin o underspin. Si corre di meno, potendo colpire la palla più lontano allungando il braccio.
Svantaggio: difficile colpire le palle alte.

A due mani il rovescio si colpisce solo in top o piatto. Bisogna stare più vicini alla palla ed è difficile colpire in corsa. Per giocare il back bisogna necessariamente staccare l’altra mano. Per giocare la smorzata anche. Vantaggi: solidità dei polsi quando sì colpiscono palle violente, si possono giocare angolazioni più strette, risposta al servizio più sicura.

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Se andiamo a vedere come lo giocano i primi dieci giocatori del mondo, abbiamo Djokovic, Nadal, Ferrer, Nishikori, Murray, Tsonga, Berdich che lo giocano a due. Tutti con grosse difficoltà nell’esecuzione del backspin a una.

Federer, Wawrinka, Gasquet, Dimitrov lo giocano ad una. Se andiamo ad analizzare, secondo il mio modesto parere, quelli che lo giocano ad una, a fine match, sono meno affaticati. Quando le gambe non funzionano durante uno scambio prolungato, possono usufruire del colpo profondo di difesa, usando il backspin.

Se io dovessi scegliere, un rovescio a due ed uno con una sola mano sarei in difficoltà. Ci provo. Ed invito tutti i lettori a dire la loro. Ad una mano Federer, a due mani Nishikori. Non scandalizzatevi, posso sbagliarmi. Aspetto con ansia le vostre valutazioni ma, pensateci bene prima di rispondere.

Per ora, buon tennis a tutti.


Franco
Ex giocatore di prima categoria. Maestro nazionale dal 1980 diplomato alla Scuola Nazionale Maestri del Foro Italico. Ho iniziato ad Alessandria insieme a Barazzutti e Lombardi.

In attività agonistica tesserato per Canottieri Tanaro, T.C. Monviso, Fleming, T.C. Triestino, T.C. Udine, Le Pleiadi, Canottieri Roma, T.C. Milano, Motonautica Pavia.

Scudetto Campionati di terza cat. doppio m. 1972, Finalista Coppa Croce con il Lancia Team, scudetto terza cat. Doppio maschile e misto 1984, titolo over 45 doppio maschile, titolo campionati over 50 e over 55 a squadre con Canottieri Roma, Titolo A.I.V.A.T. per 4 volte.

Lavorato con Jhon Newcombe, Victor Crotta. Responsabile under 14 in Piemonte per 12 anni.