Semifinale Coppa Davis: Sfida memorabile Murray-Del Potro

Pubblicato da Boris Parmigiani


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La tanto attesa sfida tra Juan Martin Del Potro ed Andy Murray si conclude a favore dell’argentino, che supera lo scozzese in cinque set per 6-4 5-7 6-7 6-3 6-4 in un match combattuto, equilibrato e senza esclusione di colpi, dopo oltre cinque ore di battaglia punto su punto. Una vittoria, un punto, quello conquistato dal campione argentino di un’importanza decisiva o quanto meno fondamentale nell’economia della semifinale di Davis Cup.

È stata una sfida nella sfida, c’era da vendicare la sconfitta e la conseguente perdita del massimo alloro olimpico, privato da un rivale scomodo e poco amato: i precedenti con Murray,vedevano soccombere Del Potro 2-6. Migliore palcoscenico, location, per prendersi la rivincita olimpica non poteva che essere innanzi al pubblico di Glasgow ed in un incontro di Davis che vale l’accesso alla finalissima.

L’argentino non disputava un match di Davis in singolare dal 2012, Murray da far suo vanta un ruolino di marcia invidiabile e di tutto rispetto, essendosi aggiudicato 29 match sui 31 complessivi giocati in questa competizione, facendo registrare una striscia positiva di 14 incontri. Alla vigilia i favori del pronostico erano tutti a suo favore, potendo contare anche sul supporto del pubblico amico. L’argentino era chiamato ad un’impresa: trascinare la sua nazione nell’ennesima finale di Davis.

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Sugli spalti, alla presenza di un pubblico molto caldo e delle grandi occasioni, nel primo game dell’incontro, è il servizio Murray con due ace, di cui uno ad annullare una palla break ed un servizio vincente susseguente, ma Delpo è molto presente nel match. Nel secondo gioco, l’argentino mette a segno un numero notevole di prime palle, ma Murray è molto incisivo alla risposta, mettendo pressione all’avversario costringendolo a giocare contratto commettendo errori: lo breakkava. Il gigante argentino, non batteva ciglio, manteneva la giusta concentrazione e solidità mentali, anche perché lo scozzese sbagliava parecchio col dritto rimettendo in carreggiata Delpo, portando il punteggio in equilibrio sul 2-2.

Un Murray in difficoltà, in affanno precisamente con la seconda, cerca soluzioni alternative: accorciando gli scambi, chiamando a rete l’argentino e prendendosi il punto col rovescio lungolinea. Lo scozzese passa a condurre sul 3-2, ma è in difficoltà non riuscendo a sovrastare il tennis del diretto rivale. La chiave di volta del primo set giunge al settimo game, quando il numero due del ranking mondiale subisce il break da un solido Del Potro, che chiude il primo set per 6-4, facendo registrare una consistente percentuale di prime palle.

Il secondo set è caratterizzato da un Murray meno falloso, più paziente e immedesimato nel match, nel contempo l’argentino è meno incisivo e determinante sulla seconda di servizio di Andy. La partita cambia volto, prende un ‘altra piega, si fa più equilibrata. Sul punteggio di 4-4 e col campione scozzese al servizio, sotto 0-15 per un errore gratuito di dritto, sul secondo punto fa muovere Del Potro portandosi in parità. Successivamente non sfrutta una palla game e con l’ennesimo errore di dritto concede la palla break all’avversario che pero’ annulla col serve and volley. Alla fine riesce a vincere il game mettendo sotto pressione l’argentino. Quest’ultimo mantiene la serenità e freddezza necessarie, portando la situazione sul 5-5. Murray si aggiudica il secondo set con il punteggio di 7-5 conclusivo, strappando il servizio all’avversario al dodicesimo game.

Nella terza frazione di gioco lo scozzese si porta sul 2-1 chiudendo il tie-break a proprio favore 7-5, dopo aver annullato una palla set all’Argentino sul 5-4, strappandogli poi il servizio. Nel quarto set Delpo ha vita facile, chiudendo il set in soli 30 minuti per 6-3.

Nel quinto e decisivo set, rimonta di Murray al quinto game (dopo oltre quattro ore e mezza di gioco totale): sopra 40-0, lo scozzese non sostenuto adeguatamente dal servizio, subiva la rimonta ed era costretto ad annullare una palla break prima di mettere in cascina il punto del 3-2. Stremati, affaticati e a corto di energie mentali, i due contendenti hanno regalato al pubblico un finale di match da suscitare forti emozioni. Al settimo game Andy, dopo aver speso parecchie energie psicofisiche, non reggeva i lunghi scambi cui era sottoposto dall’argentino, cedendo il passo a Del Potro che si portava sul 5-3. Murray non si arrendeva, non voleva alzare bandiera bianca e grazie al servizio accorciava le distanze per il 4-5 provvisorio. A questo punto, Del Potro serviva per chiudere le sorti dell’incontro che chiudeva per 6-4 con un ace, a suggellare la vittoria finale e facendo esultare e gioire la tifoseria biancoceleste.

Un ‘annotazione degna di essere presa in considerazione: con la vittoria conseguita su Andy, Del Potro nell’anno in corso ha battuto almeno una volta i primi quattro del mondo: Novak Djokovic, Andy Murray, Stanislas Wawrinka e Rafael Nadal. Nel match a seguire l’argentino Guido Pella ha sconfitto in quattro set per 6-7(5) 6-4 6-3 6-2 il brittanico Edmund chiudendo la prima giornata sul 2-0 a favore dell’Argentina, a questo punto ad un passo dalla finale.

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