Arriva l’inverno: Giochiamo Indoor

indoor

Ciao a tutti i tennisti praticanti ed agonisti. Alcuni consigli a tutti i giocatori che proseguono l’attività tennistica anche d’inverno.

Pioggia, vento, freddo? E noi giochiamo al coperto. Facile a dirsi, più difficile a farsi. Infatti i campi al coperto sono molto più limitati nel periodo che va da ottobre a fine marzo e, talvolta, oltre. Tutti vorrebbero giocare nelle ore serali dalle 18.30 in avanti a causa del lavoro che svolgono e spesso c’è un sovraffollamento del popolo tennistico amatoriale.

Consiglio quindi di affrettarsi a programmare la prenotazione dei campi o iscriversi ai corsi per adulti. I corsi sono una garanzia per avere campo, maestro e partners a disposizione anche se, dato l’alto numero di giocatori, non permette al maestro lezioni di buon valore tecnico. Almeno non quanto una lezione individuale.

I campi coperti hanno vantaggi e svantaggi. Dipende da come vengono gestiti dalla direzione del club. Ho lavorato negli ultimi tempi in un pallone obsoleto, sporco, buio e molto rumoroso. Spesso freddo ed umido (ad Alessandria il clima è infame). Brutta cosa per gli allievi, peggio per noi maestri che dobbiamo assoggettarci alla mala gestione termica per tante ore. Spesso i gestori vogliono guadagnare troppo a discapito dell’utenza.

Questo capita soprattutto sui campi in terra. Molto più sani quelli in sintetico, meno soggetti alle variazioni termiche e più puliti. So che la maggior parte dei tennisti vorrebbero giocare sulla terra, ma credo che nel giro di pochi anni la maggior parte delle superfici si trasformeranno in sintetico. Campi sempre più duttili e piacevoli. Rimbalzi lenti e precisi garantiscono un gioco gradevole anche per la popolazione senior.

Consigli tecnici: prima di andare in campo, riscaldamento in spogliatoio che consiste in stretching, se c’è una cyclette usatela per qualche minuto, alcuni piegamenti sulle gambe, balzi. Si può fare anche in campo aggiungendo una corsetta  ma, famelici come siete di tennis, sono certo che non “sprecherete” un solo minuto di tempo. Ricordatevi che la maggior parte degli infortuni avvengono nei primi 10 minuti di gioco! Quindi, se ci tenete alla vostra incolumità, fatelo!
Usate palle nuove! Si vedono meglio e, naturalmente rimbalzano meglio. Quelle già usate dopo poco, sui campi in terra, si impregnano di umidità e diventano marroni.

Se il maestro usa palle vecchie, tirategli le orecchie, l’ora di corso per adulti è più remunerativa della lezione privata.

Abbigliamento: sicuramente tuta e pantaloncini corti sotto (quando siete caldi togliete le braghe della tuta). Maglietta, gilet (importante) e giacca della tuta. Cercate di tenere il gilet per tutto il match se non si scoppia di caldo.
Bere: ho visto gente morire di sete perché il bar è lontano e magari fuori piove. Al coperto, a volte, si suda più che all’aperto. Quindi mettete sempre in borsa un litro d’acqua e, se avete del Polase, meglio usarlo.

Al termine, specialmente se fuori fa freddo e lo spogliatoio non è vicino, non fate i fighi uscendo in braghe corte e maglietta! Coprite in special modo testa e collo.

Cosa devo dirvi di più? Se avete un maggiordomo ed un raccattapalle, portateli con voi.

Buon gioco!

Franco
Ex giocatore di prima categoria. Maestro nazionale dal 1980 diplomato alla Scuola Nazionale Maestri del Foro Italico. Ho iniziato ad Alessandria insieme a Barazzutti e Lombardi.

In attività agonistica tesserato per Canottieri Tanaro, T.C. Monviso, Fleming, T.C. Triestino, T.C. Udine, Le Pleiadi, Canottieri Roma, T.C. Milano, Motonautica Pavia.

Scudetto Campionati di terza cat. doppio m. 1972, Finalista Coppa Croce con il Lancia Team, scudetto terza cat. Doppio maschile e misto 1984, titolo over 45 doppio maschile, titolo campionati over 50 e over 55 a squadre con Canottieri Roma, Titolo A.I.V.A.T. per 4 volte.

Lavorato con Jhon Newcombe, Victor Crotta. Responsabile under 14 in Piemonte per 12 anni.

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