La Demivolèe: colpo per i Campioni

Pubblicato da Franco De Ambrogio


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Ciao amici tennisti.

L’altra sera ho visto e gustato il match tra Roger Federer e Novak Diokovic. Non nascondo di essere un grande estimatore di Federer e di apprezzare anche Novak per la massa di lavoro che svolge quotidianamente per poter rimanere ad un livello così stratosferico.

Come diceva il mio amico Corrado Barazzutti: “E’ difficile arrivare tra i primi 10, ma è molto più difficile rimanerci“. Ricordo gli amici lettori che Corrado è stato numero sette del mondo ed anch’egli ha giocato il master dei “FAB 8”.

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Quello che contraddistingue il giocatore vero, il fenomeno, è che, nel momento più importante del match fa il punto. Roger infatti ieri sera ha giocato una demivolee di rovescio a uscire su una palla che qualsiasi altro giocatore, compreso il suo avversario, avrebbe tirato tribuna. Non è stata una palla fortunata, è stato un capolavoro per diversi motivi.

Il primo è che è stato eseguito sul set point a suo favore. Chi ha giocato a tennis sa quanto è difficile, arrivati al dunque, chiudere la partita. La palla era bassissima e non forte (è molto più facile giocare la demi su una palla consistente). Roger ha dovuto spingere la palla quel tanto che basta per tenerla dentro. L’ha giocata nel punto più difficile. È infatti meno pericoloso giocarla incrociata, dove infatti Novak si aspettava. Se sbagli, hai davanti uno che corre come un leopardo e sa giocare in tutte le parti del campo.

Detto questo, parliamo della demivolèe, in italiano (molto brutto) mezza volata. Cos’è? È un colpo che si colpisce nella prima fase ascendente del rimbalzo. Si gioca con impugnatura molto chiusa e con un grande coinvolgimento delle ginocchia che devono quasi toccare terra. Si esegue con una misera apertura ed un accenno di finale del movimento.

Un consiglio da amico: evitate di giocarla! Forse è il colpo più difficile del repertorio tennistico. Se si arriva in tempo, è sempre meno azzardato giocare una volèe bassa. Scegliere sempre angolazione incrociata, passa nel punto dove la rete è più bassa.

A differenza di quanto si può pensare, la demi è un colpo di difesa. Un colpo che dobbiamo fare perché non ne possiamo fare a meno. Se l’avversario è a fondo, è meno rischioso giocare una demi “morbida” cercando profondità. Prepararsi subito dopo a giocare una volèe conclusiva o uno smash.

Sicuramente è un colpo che si gioca maggiormente in doppio.

Si può allenare? La risposta è sì. Trovate comunque un buon maestro che la sappia fare e ve la faccia vedere. Non quei “maestri” che parlano e basta. Per fortuna sono pochi.

Concludendo, evitate di giocare questo colpo se potete.

Saluti da un vecchio maestro.

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