Corrado Barazzutti: da ‘tennista ‘passista’ a CT delle nazionali

Pubblicato da Giovanni Carnaroli


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Corrado Barazzutti,se Adriano fosse stato Merckx, Corrado sarebbe stato Gimondi!
Corrado, figlio di un ferroviere di Alessandria, è stato un buon tennista, è arrivato al numero 8 del ranking mondiale! Ha avuto la sfortuna di vivere il periodo di Panatta che lo ha ombrato per lo più! Lui era il numero due d’Italia, prima c’era Panatta! Come nella boxe c’era Benvenuti, il pugile bello e talentuoso poi Mazzinghi, il pugile forte ma sfigurato dalla boxe! Come nel ciclismo, prima Merchx poi Gimondi! Come nell’arte del remare prima Gli Abbanale poi gli altri!

Se Panatta era Adone, lui, Corrado era il piccolo anatroccolo, se quello era un titano lui era un pigmeo, se quello era bello lui era un calimero! Ma com’era Corrado, vissuto all’ombra di Panatta? Era il contrario di Panatta! Tanto indolente e sfaticato era Panatta quanto laborioso e meticoloso era Corrado!

Amava costruirsi, amava il lavoro finalizzato al raggiungimento di un obiettivo, era un po’ fatto come i tedeschi e questa cosa detta ad un italiano è un valore aggiunto, infatti era attendibile, intelligente, paziente, umile. In quel gioco di paragonare l’umano ad un animale lo paragonerei ad una formica, capace di sopportare carichi che possono sembrare eccessivi ma che alla fine vengono sopportati e portati a destinazione!

Cartografia antropica

Ma vediamo la descrizione antropomorfa: aveva una testa allungata per colpa di quel mento prognato, prolungato! Se la testa di Panatta sembrava quella di una mela nella sua perfetta sfericità, quella di Barazzutti sembrava quella di una pera! E così abbiamo anche fatto il gioco di paragonare l’umano ad un frutto!

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E continuando nel gioco delle figurazioni, se Panatta fosse stato un corazziere o un principe in castello, Barazzutti sarebbe stato un soldato in trincea! Barazzutti, già il nome è proletario, sembra abborracciato, un nome che richiama una palafitta, un insieme di tavole di legno che stanno su perchè inchiodate alla meglio! Anche a pronunciarlo è difficoltoso quasi come pronunciare un nome polacco!

Invece Panatta, suona che è una meraviglia, un suono perfetto, qelle due t finali rendono il nome bello a pronunciarsi e bello a vederlo scritto! Invece Barazzutti suona male e visto scritto sto nome sembra raffazzonato, cioè la nobiltà non abita in questi suoni! Non so, non ti verrebbe mai di dire lord Barazzutti! Il suo viso allungato era ricoperto di capelli biondo scuro, la fronte spaziosa era occupata da perdurante fascia, gli occhi erano come due cannocchiali, sapevano guardare lontano!

Scrutavano e cercavano di capire la situazione, erano occhi da marinaio che prevedevano la bonaccia ma anche la tempesta! Lui quando giocava guardava di là come se si aspettasse che arrivassero i saraceni, mica la pallina! In questo viso a pera il naso occupava la parte centrale, era lungo anch’esso e gli è servito per assaporare o fiutare la sconfitta e la vittoria!

Questo naso lungo che faceva da spartiacque tra la parte destra e quella sinistra del viso sembrava un Peloponneso, ma ci sta! La bocca era larga rispetto al viso lungo e stretto, i denti erano dadi, le guance erano pareti alpine magre ed irsute! Quando rideva o parlava, di tutta la faccia si muoveva solo la bocca , come fanno i doppiatori dei film che danno la voce agli attori stranieri! Il tronco era lungo e braccia e gambe lunghe pure esse, si mostravano. Anche le scarpe erano lunghe.

La sua tipologia di gioco

E quando giocava, giocava a lungo! Scambiava a lungo e alla lunga vinceva! Anche il numero di tornei vinti è lungo, purtroppo mai ha vinto uno slam! Lui era un grande tattico, paziente e laborioso costruiva il risultato con abnegazione e dedizione!

Comunque non era scarso come gioco perchè era un gran passista, da fondo campo era dura batterlo! Il servizio non era un vantaggio ma il diritto e il rovescio erano sicuri! Aveva capacità di adattarsi al gioco dell’avversario e cercava di smantellare il gioco dell’altro!

Corrado ha fatto il tennista e lo ha fatto nel miglior modo possibile! Lui senza il tennis con quel fisico alto asciutto, con quegli occhi che sembran fari avrebbe potuto interpretare Mosè nel film “I dieci comandamenti” mentre legge le tavole, oppure vestito da musulmano avrebbe potuto fare il muezzin che dall’alto del minareto chiama alla preghiera i fedeli!

Da grande invece ha fatto il CT delle nazionali femminili e maschili e lo ha fatto con grandi risultati! Era il suo ruolo, dopo il ritiro dall’agonismo, fare da consigliere alle giocatrici e ai giocatori della nazionale e lui ne aveva di cose da insegnare, sull’impegno e sul sacrificio nonchè sull’umiltà, perché lo aveva dimostrato da atleta!

Magari Panatta in quel ruolo non sarebbe stato credibile! Adriano però potrebbe essere utilizzato come uomo immagine della federazione come fa Pietrangeli! Insomma con Barazzutti si parla di serietà, di umiltà, di onestà, tutti valori che non possono essere considerati superati se vogliamo sperare in un mondo migliore e più giusto!

Buona vita, dunque Corrado! Non avresti potuto vincere il titolo di miss Italia ma sei diventato un campione di tennis; in te tutto è lungo e la sai pure lunga! Penso che a lungo tu possa raccontare quanto sia bella la vita se spesa bene!

Lunga vita soldato Corrado!

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