Le Fasi dell’Accrescimento di un Bambino

Pubblicato da Maurizio Carnevali


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Generalmente quando un genitore introduce il proprio figlio al tennis commette (pur in buona fede) un enorme errore, questi considera il bambino come nient’altro che un “adulto in miniatura”. La scienza invece ci spiega che non è esattamente così…

Per fortuna studi approfonditi sull’auxologia hanno portato ad una evoluzione della didattica e della propedeutica legata agli sport evitando cosi di trovare in campo (come era solito fare negli anni ’70) giovani fanciulli con in mano telai di peso superiore ai 400 gr, semplicemente segati in lunghezza e con circonferenze del manico enormi per le loro piccole mani.

Bimbi di un metro e 20 al massimo, piazzati in mezzo a superfici che per loro avevano la dimensione di un campo di calcio e una rete alta come quella di pallavolo… Per non parlare di palline dure, dal rimbalzo altissimo per le loro piccole stature, cosa che avrebbe portato a sviluppare piu degli smash che dei veri e propri dritti e rovesci.

L’evoluzione ha fatto balzi da gigante, procurandoci racchette di lunghezze adeguate, diametri grip e pesi opportuni, campi e reti ridotti in dimensioni e altezza, palline di pressione e circonferenza adatti cosi da rendere questo fantastico sport proporzionato alla loro altezza antropometrica ma soprattutto alle loro strutture muscolo-tendinee che non sono assolutamente da equiparare a quelle di un adulto (ne tanto meno ad un adulto in miniatura ricordiamolo).

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È il caso quindi di analizzare nel suo insieme l’evoluzione in tenera età.

Vediamo innanzi tutto che il sistema nervoso va a maturazione in un periodo ben preciso, in quella che viene definita dagli esperti come “la fase sensibile”. Questo periodo va mediamente dai 5 agli 11 anni.

Sistema nervoso

Questo è “il periodo d’oro” per allenare le capacità coordinative dopo il quale si raggiunge un appiattimento di tale sviluppo. Migliorare chiaramente è sempre possibile ma mai tanto velocemente quanto in questo periodo nel quale il sistema nervoso va a maturazione.

Anche la flessibilità è una capacità che va allenata nei primi periodi di vita, successivamente l’incremento delle masse muscolari porterà sempre più a una riduzione della mobilità articolare.

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Discorso ben diverso invece avviene per espressioni di forza e resistenza. Sovente si vedono cattivi allenatori richiedere dai propri bambini innumerevoli ripetute di scatti o di resistenza nella corsa (basti pensare agli allenamenti che spesso vengono effettuati nel calcio), senza pensare con un minimo di logica che mediamente prima dei 12/14 anni (a seconda del sesso femminile o maschile) non vi è una considerevole produzione di ormoni anabolizzanti e per tanto lo sviluppo di massa muscolare sarà fortemente limitato se non quasi del tutto inesistente.

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Spesso è intorno a questi anni che si può riscontrare nei giovani agonisti nel tennis, nel calcio o nello sci una patologia ben nota ai medici: la sindrome di Osgood- Schlatter.

Il tutto avviene perchè le masse muscolari, eccessivamente potenti (ormai al pari di un adulto), esercitano una trazione eccessiva sulle strutture tendinee (le quali raggiungono la piena maturazione in maniera tardiva rispetto al sistema muscolo scheletrico). Questo fa si che il tendine si “porti via” frammenti ossei nel punto dove il tendine fa un ancoraggio al piatto tibiale. La soluzione il più delle volte è una sola: la completa cessazione dell’attività sportiva per almeno un anno o più fino al riequilibrarsi delle forze e delle sollecitazioni esercitate…

Qui sotto possiamo trovare alcune tabelle riassuntive di quanto descritto secondo diversi autori (Martin e Maone):

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Osserviamo quindi come sistemi ed apparati del corpo umano, inseriti nello stesso grafico, presentino momenti di sviluppo differente.

Curve accrescimento

Anche la massima potenza aerobica (definita anche come la massima quantità di ossigeno che può essere utilizzata nell’unità di tempo) di un individuo è variabile in funzione dell’età e dai 18 anni in poi tende lentamente e inesorabilmente a diminuire:

VO2max

Da quanto descritto in questo articolo, è facile comprendere che lo sviluppo del corpo umano non avviene in maniera uniforme ma tramite una modalità fortemente differenziata ed è per tanto opportuno tenere la cosa in forte considerazione durante lo sviluppo atletico e sportivo di un individuo in tenera età.

 

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