Molto Meglio la Classifica FIT di un Tempo

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Ciao tennisti italiani. Oggi vi chiedo di aiutarmi per cercare di capire le classifiche ed eventualmente condividere o criticare ciò che penso.

Premetto che invito tutti i miei allievi a dar poco peso alla classifica prima e dopo un match. Certo, fare un “positivo” fa piacere, soprattutto se siete dei matematici e conoscete bene il meccanismo che opera la F.I.T. per elaborare le classifiche e sapete che con quella determinata vittoria avete meritato una promozione.

Molto spesso capita di battere giocatori molto più alti di classifica ma di basso valore tecnico o perdere contro avversari che hanno una classifica bassa ma molto più forti. Questo non è un buon indice di funzionamento del programma operativo, significa che c’è qualcosa che non funziona.

Ma andiamo un po’ indietro nel tempo, quando cioè c’erano 3 categorie: prima, seconda e terza. Come ora, la prima era suddivisa in numeri, dal numero uno fino al numero che ogni anno poteva variare (circa 30 di solito). La seconda, dai più forti ai più deboli, era così suddivisa: -15, -4/6, -2/6, 0 (metà classifica), +2/6 ed ultimi +4/6. In italiano si diceva meno quattro sesti e così via. La terza era suddivisa in 4 gruppi, da C1 a C4. Seguivano gli n.c. (Non classificati) che svolgevano la famosissima COPPA ITALIA.

I tornei che potevano fare gli n.c. erano riservati solo a loro. Potevano pure giocare i tornei limitati a C3+n.c. Naturalmente gli n.c. venivano anche inseriti nella gara a squadre di terza categoria (la mitica Coppa Facchinetti che in seguito inspiegabilmente perse il suo nome). I terza, per cercare qualche positivo, potevano partecipare ai tornei limitati di seconda categoria.

La gara a squadre di seconda si chiamava Coppa Croce e si giocava 3 set su 5. La formula era di 4 singolari e 2 doppi con eventuale doppio di spareggio sul 3 pari. Un giocatore poteva anche fare 15 set in un solo giorno!

Era raro che un seconda perdesse da una terza. Solitamente succedeva quando un giovane in ascesa si faceva strada.

I tornei di prima categoria nazionali erano molto rari. Infatti i più forti d’Italia erano costretti ad uscire oltre confine per poter competere con giocatori al loro livello. A fine anno una commissione decideva chi veniva promosso o retrocesso. Non era precisa come ora e non esisteva il cambio classifica durante l’anno.

I giovani avevano una categoria a parte. Avendo giocato molto, soprattutto in seconda e prima categoria, posso testimoniare che i valori erano molto più reali che adesso.

Sicuramente ci sono stati errori in passato lasciando il giudizio ad una commissione ma anche ora lasciando tutto in mano ad operazioni matematiche.

Ho dei suggerimenti che sottopongo ai lettori.

Io proverei a fare una classifica ad hoc sia per gli under 14 che per i veterani. È da qui che, a pare mio, derivano i “virus” delle classifiche.

Un esempio: se un under 14 passa al primo anno under 16 con una marea di risultati acquisiti solo a livello giovanile, potrebbe ricevere una classifica di 3/2 o, addirittura, 3/1. Se incontra un adulto di 30 Kg più pesante, meno tecnico, ma con una palla assai più solida, non può venirne fuori. Ora, sicuramente qualche isolato esempio che mi smentisca ci sarà, ma la legge del più “pesante” è quella.

Per quanto riguarda i veterani vale la stessa cosa. Nel momento in cui il veterano over 55 acquisisce risultati solo nel suo “mondo” agonistico, quando andrà a giocare contro un giovane atletico di classifica più bassa ma che gli prende tutto, difficilmente porterà a casa la partita.

Mi rivolgo quindi a tutti per sapere se è una mia impressione che le classifiche non sono veritiere o se condividete.

Vorrei avere anche un parere su quale sarebbe per voi una modifica idonea.

In attesa di un valido contributo dei lettori, auguro a tutti un buon tennis natalizio.

Un vecchio maestro di tennis.

Franco
Ex giocatore di prima categoria. Maestro nazionale dal 1980 diplomato alla Scuola Nazionale Maestri del Foro Italico. Ho iniziato ad Alessandria insieme a Barazzutti e Lombardi.

In attività agonistica tesserato per Canottieri Tanaro, T.C. Monviso, Fleming, T.C. Triestino, T.C. Udine, Le Pleiadi, Canottieri Roma, T.C. Milano, Motonautica Pavia.

Scudetto Campionati di terza cat. doppio m. 1972, Finalista Coppa Croce con il Lancia Team, scudetto terza cat. Doppio maschile e misto 1984, titolo over 45 doppio maschile, titolo campionati over 50 e over 55 a squadre con Canottieri Roma, Titolo A.I.V.A.T. per 4 volte.

Lavorato con Jhon Newcombe, Victor Crotta. Responsabile under 14 in Piemonte per 12 anni.